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Cosa fare e vedere sul Lago di Como nel 2026

Oltre le nostre mura, il lago trova sempre nuovi modi per raccontare la sua storia. Se questa stagione avete voglia di esplorare un po’ più lontano, questi sono alcuni dei luoghi che io, Giulia, consiglierò ai nostri ospiti di non perdere nel 2026.

 

1. CASABIANCA: una casa d’arte

Si tratta di una villa molto speciale degli anni Trenta, a Como, che di recente ha trovato una nuova vita. Fu costruita originariamente per la famiglia Rosasco — importanti industriali del settore tessile — ma dopo anni in cui è stata utilizzata come sede bancaria, è stata recuperata dalla famiglia De Santis.

Paolo e Antonella De Santis l’hanno trasformata in una vera casa d’arte, riempiendo quindici stanze con una collezione privata di capolavori contemporanei raccolti in oltre quarant’anni. Qui si possono ammirare opere di Mario Radice e Manlio Rho — pionieri dell’astrattismo comasco — accanto a iconici pezzi di design del Novecento firmati da Gio Ponti.

Ciò che amo di più di CASABIANCA è che non dà mai la sensazione di trovarsi in un museo freddo e distante: sembra piuttosto di passeggiare nella casa estremamente elegante di qualcuno. Dopo aver esplorato i tre piani della villa, il piano terra è il luogo perfetto per una colazione in stile milanese o per un lento tè pomeridiano con vista sull’acqua.

2. La Velarca: un capolavoro galleggiante

Se prendete una barca verso Ossuccio, noterete una sagoma curiosa e affascinante ancorata vicino alla riva. È La Velarca, una casa galleggiante progettata alla fine degli anni Cinquanta dagli stessi architetti della celebre Torre Velasca di Milano.

Per decenni è stata un luogo d’incontro per grandi protagonisti della cultura italiana: scrittori e artisti come Umberto Eco e Lucio Fontana trascorrevano qui le loro estati.

Recentemente restaurata e aperta al pubblico dal FAI, visitarla è come fare un salto nel tempo. Tutto è stato preservato con grande cura, dalle lenzuola ricamate al servizio da tè originale. Si ha davvero la sensazione che i proprietari siano usciti solo per un momento e che la barca stia semplicemente aspettando il loro ritorno. È una piccola finestra su un momento molto preciso — e molto elegante — della storia del Lago di Como.

3. Quelli della Pelle: maestri artigiani

A Bellagio mi ritrovo spesso a tornare nella bottega di Quelli della Pelle. È un laboratorio artigianale a conduzione familiare che lavora pellami di alta qualità provenienti dalla Toscana fin dal 1978.

C’è qualcosa di profondamente autentico nel guardare gli artigiani al lavoro sui loro banchi, mentre utilizzano macchine manuali per tagliare e rifinire ogni pezzo completamente a mano.

Ci sentiamo molto affini alla loro filosofia: proprio per questo stanno realizzando per noi i nuovi cartellini “do not disturb” delle camere — eleganti tag in pelle che riportano da un lato le erbe e i fiori del nostro giardino e dall’altro la richiesta di rifare la stanza oppure di lasciare l’ospite nel silenzio.

In the house

Se queste sono alcune delle cose da scoprire sul Lago di Como, qui sotto trovate invece alcune novità che potrete vivere direttamente al Belvedere Bellagio.

1. Bellagio Unscripted

Se attraversate Bellagio troppo velocemente, vedrete la cartolina ma vi perderete le persone. Bellagio Unscripted è il nostro modo per farvele conoscere.

È una mini-serie di storie che di solito rimangono nascoste dietro le porte della cucina o nel silenzio degli uliveti. Nei prossimi mesi condivideremo le conversazioni con amici come Franco e Aurelia, persone che fanno davvero respirare questo angolo di lago.

Questi video nascono dal desiderio di allontanarci da un’idea di viaggio troppo patinata e perfetta, per celebrare invece le connessioni autentiche e spontanee che nascono quando si smette di correre.

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2. Il Magazine The Real Lake Como

Quando arriverete questa stagione, troverete qualcosa di diverso sul comodino della vostra camera e negli angoli del nostro salotto.

Negli ultimi mesi abbiamo raccolto l’anima di questa casa nella nostra prima rivista. È una raccolta delle cose che amiamo di più: le tradizioni silenziose del lago, le persone che hanno contribuito a costruire questa storia e i sapori che accompagnano le nostre giornate.

Vedere tante storie a cui siamo legati prendere forma su carta è stato un vero lavoro di cuore, e osservare tutto questo diventare realtà è per me motivo di grande orgoglio. È il nostro cuore stampato su carta, pronto per essere aperto.

3. La nuova biblioteca del Belvedere Bellagio

Forse il luogo perfetto in cui sfogliare la rivista è proprio la nostra biblioteca.

Durante la pausa invernale abbiamo ripensato completamente questo spazio, trasformandolo da una semplice “bella stanza” in un luogo con un significato più profondo.

Il nostro desiderio era ricreare l’atmosfera di un salotto italiano: uno spazio abbastanza speciale per una cena condivisa attorno a un grande tavolo in legno, ma anche abbastanza silenzioso per sprofondare su un divano con un libro.

Spero che negli anni a venire diventi un luogo capace di ospitare workshop ed esperienze per i nostri ospiti, ma anche quelle cene memorabili che restano impresse nella memoria.

A presto

Le nostre porte riapriranno il 1° aprile, e spero che possiate venire a scoprire di persona tutto ciò di cui vi ho raccontato.

Con affetto dal lago,

Giulia

 

Il prossimo passo

Le mattine alla baia di Pescallo